Kuala Lumpur, tigre asiatica cresciuta in poco più di centocinquant’anni, il cui nome in malese significa “confluenza fangosa” dei fiumi Klang e Gombak, è una città dalle notevoli architetture coloniali e grattacieli ordinati: seppur modernissima conserva ancora le sue tradizioni, ben visibili negli edifici storici e vita locale dei mercatini, come in Chinatown o nella colorata Little India.

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Il centro storico è la parte prettamente coloniale: la piazza dell’Indipendenza Dataran Merdeka ne è l’esempio più caratteristico, con costruzioni del periodo, tra cui spicca il capolavoro del palazzo del Sultano, “Abdul Samad”.

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Terminato nel 1897, interamente in mattoni, con influenze moresche, gotiche e occidentali, fu sede del Segretariato per l’amministrazione coloniale britannica: oggi sezione del Ministero delle informazioni, comunicazione e cultura della Malesia.

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Vicino si trovano i Giardini del Lago, la Moschea Nazionale e l’antica stazione ferroviaria: un tempo snodo principale di comunicazione tra Kuala Lumpur e tutto lo stato malese; completata nel 1910, venne chiusa nel 2001.

RAILWAY STATION
RAILWAY STATION

Opera dell’architetto Arthur Benison Hubback, che fonde tecniche diverse in questa struttura: gli esterni sono in stile moghul-moresco, ma lo scheletro dell’edificio è edificato secondo le specifiche delle ferrovie inglesi.

DETAIL RAILWAY STATION
DETAIL RAILWAY STATION

Il distretto di Chinatown, con strade strette e botteghe di ogni genere, merita una visita, anche se molte case sono state demolite per lasciar spazio ad edifici moderni. La via pedonale del mercato Petaling, con odori, suoni e la calca di gente vi rimarrà impresso per sempre nella mente.

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A nord-est del cuore antico cittadino troviamo Bukit Bintang, letteralmente “collina della stella”, che comprende il centro direzionale di Kuala Lumpur, noto come “KLCC”, ossia Kuala Lumpur City Center: qui potrete trovare grandi alberghi, possibilità di shopping internazionale con marchi prestigiosi e ampia scelta per i divertimenti notturni.

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Le Petronas Twin Towers sono il simbolo di questo quartiere e della città stessa: torri gemelle alte 452 metri, costruite dall’architetto argentino Cesar Pelli, prendono il nome dalla compagnia petrolifera Petronas e costituiscono una delle più imponenti opere dell’ingegneria umana.

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Queste due torri sono un’ispirazione all’architettura islamica: la loro base è disegnata secondo uno schema composto da due quadrati sovrapposti e poi ruotati, in modo da formare una stella in un cerchio, simbolo islamico di armonia e di unità.

Gli edifici sono stati concepiti utilizzando tecnologie avanzate, fra cui la realizzazione di un ponte, lo Skybridge, a 171 metri di altezza, che unisce i due grattacieli, consentendo di passare liberamente da una torre all’altra.

All’ottantaseiesimo piano le Petronas Towers ospitano una piattaforma di osservazione, con una vista mozzafiato sull’intera KL.
Torri più alte al mondo dal 1998 al 2004, persero il titolo quando fu terminato il Taipei 101, con i suoi 508 metri totali.

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La Menara KL Tower è un altro simbolo della Malesia, ad ovest della zona del Triangolo d’Oro, quinta torre per telecomunicazioni più alta al mondo.

Costruita nel 1994 è alta 421 metri e la sua piattaforma di osservazione è a 276 metri di altezza: si trova in cima al Bukit Nanas Forest Reserve, la più antica riserva forestale del paese, con alberi millenari, flora e fauna tipiche del sud-est asiatico.

L’odierna Kuala Lumpur è luci, grattacieli, giardini in fiore, sfarzo e lusso; ma a guardarci dentro trovi il passato, i risciò a pedali nel traffico, templi racchiusi in gabbie di cemento e ferro…

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