A partire da quelle carezze invisibili, scambiate col pensiero: così nasce la complicità…

6 Commenti

  1. Aih aih aih….qui stiamo cadendo nel patologico….ma nooo scherzo…però a volte una parola tenera al momento giusto ti consola più di una carezza data di malavoglia….
    Buon pomeriggio Juls…ciao !

    1. La tua interpretazione è proprio “libera”! Il mio pensiero qui è ciò che penso riguardo alla complicità. Per quanto concerne carezze date di malavoglia è un modo di comportarsi che non mi appartiene: la carezza e la parola dolce si danno se vengono dal cuore e con il cuore… Buon pomeriggio a te. Ciao

  2. Avevo premesso che scherzavo, comunque se ti interessa cosa penso sull’amicizia virtuale sul mio profilo c’è un pistolotto dettagliato e i commenti successivi completano il discorso…..buona lettura..ciao !

    1. Infatti ho capito che nella premessa quel “patologico” trattavasi di scherzo… Per il resto ho solo espresso il mio parere sull’offrire gesti d’affetto di malavoglia… Un atteggiamento che non comprendo, solo questo. L’amicizia virtuale è un discorso a parte, leggerò comunque con piacere, grazie!

  3. Si, credo che sia proprio così, gli occhi, i corpi, talvolta anche le parole dette o taciute, si incontrano e cominciano a esprimersi ancor prima che noi ce ne rendiamo conto.

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