Si cambia

Non chiedermi scusa
senza ragion veduta

chè il pensier di com’era ieri
non vale nulla

Si cambia
per sopravvivere

per non affogare
in acque amare

per non vedere
ciò che ci fa male

per opportunismo
o paura d’amare

Eppur io sono in piedi
colgo gli ultimi ritagli di cuore da terra

Ho liberato ricordi
oppressi e soppressi

rimosso pietre
di dolore e terrore

mentre tu inciampi
su granelli di sabbia

come impoverito
dal tempo inaridito

Guarda quante verità
che ci uniscono e dividono

In fondo non ha senso cercare
chi non vuol farsi trovare

Si cambia
Io per vivere

12 Commenti

    1. Buongiorno Daniele! Si cresce si… e forse ci si trova, ma non è cosi scontato: per trovarsi bisogna essere in due. Ps. Bentornato! Bacio, Juls

      1. C o n s e S t e s s i . . . Base. Poi con gli altri, se lo si vuole entrambi. Dipende sempre da noi 😊Buongiorno, un bacio a te.

        1. A parole sembra semplice… Ma come tu sai, sono sempre i fatti quelli che contano! Bacio

  1. Davvero profonda. E’ straordinario l’uso che fai delle parole per arrivare dentro… Grazie

    1. Ciao Moreno! Grazie… Ma che dici? Sei un grande! Ho dato un’occhiata al tuo sito e devo farti io i complimenti! Bacio

  2. Quando si cambia non ce ne accorgiamo.
    La nostra immagine riflessa ci consente di non stare attaccati alla flebile verità della vita. Non si fa giorno solo con un raggio di sole. Così il nostro cambiamento avviene di continuo.Senza fermarci assaporiamo ciò che tanto si desidera, cioè lo svelarci.È proprio quando il velo si sta staccando che il dolore per la nostra cambiata condizione ci Risveglia. Allora,solamente ascoltandoci nel Silenzio,Vediamo.
    Questa è la parte che ci conviene e ci fa più franchi. Così,in qualsiasi rapporto come in questo caso, quello del distacco dalla persona amata,ci coglie prima dandoci schiaffi prepotenti come macigni.Poi,ci fa assaggiare la terra dove siam caduti,per Riconoscere quale sapore ha adesso mentre siam caduti e appoggiamo la mano su d’essa per rialzarci.
    Sempre si fa comunque Tesoro di ciò che la caduta c’insegna.Se lo è,non inciampiamo più nel rotolarsi di scene passate,altrimenti,come un granello può far rotolare una mosca,rotoleremo dentro gli spazi fermi e granitici d’una struttura vecchia e non più utile. Anche se il nuovo non necessariamente si fonde con il non vecchio,ma con l’Antico, che ci Racconta di cose mai passate e mai desuete.Ma Necessariamente azionate da Verità Assiomiche.

    Mille Grazie Giulia per la Tua Interpretazione così Sentita.
    Antonella

    1. Ciao Antonella, grazie innanzitutto per aver letto e per il tuo commento. La tua interpretazione dello scritto è toccante e profonda, ma non rispecchia ciò che penso, pur condividendone il pensiero in parte. Il cambiamento come dici tu è continuo, su questo non v’è dubbio. Ma io credo fermamente che ognuno di noi sappia quando sta cambiando, non è assolutamente colto da sorpresa, ovviamente se questa crescita è costruttiva. Punti di vista e certamente molte sfaccettature di fondo. Non v’è dolore nel distacco dalla persona amata se è fatto per scelta consapevole e da entrambe le parti. È semplicemente crescita, evoluzione, comprensione che il cammino si separa, perché il percorso per ognuno di noi è diverso, unico e irripetibile. Nel caso specifico dello scritto poetico io realizzo che ho proseguito il mio cammino di vita per vivere e crescere e mi rendo conto che l’altra persona invece no. Qui sta forse lo sconforto di comprendere che non tutti riescono a fare della propria vita una continua evoluzione.
      Un abbraccio.
      Juls

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