Mi sono persa per lungo tempo, uno spazio in cui credevo di vivere, ma in realtà sopravvivevo… Sempre in cerca di risposte, bagagli di insoddisfazioni, chiusure in mutismi in cui c’era fin troppo rumore.

Vivevo nell’incoscienza che gli altri mi potessero capire, aiutare, salvare… Ma non funziona così: solo tu puoi aiutarti.

Ho dovuto riprendere in mano la mia vita ed è stato nuovamente attraverso la penna, abbandonata da anni, e miliardi di fogli bianchi, scritture scomposte, disordinate, echi di desideri spenti.

La vita da e poi toglie e di nuovo dona qualcosa, se sai affrontare le difficoltà.

Non dimenticate mai chi siete, cosa desiderate, dove volete andare, perché tra mille domande lanciate nel mondo non otterrete mai le risposte. Esse non sono là fuori, sono dentro di noi, e le troveremo solo con il coraggio di guardare dentro l’abisso, che troppo spesso noi stessi creiamo.

A volte occorrono anni per trovare o ritrovare il giusto equilibrio: non permettete a nessuno di destabilizzarlo; chi non comprende, chi vive d’egoismo, chi non porta rispetto o non possiede profondità d’animo, va lasciato andare.

È la legge della vita, una lezione da imparare.

E’ proprio nel momento in cui pensiamo di non farcela che troviamo la forza per passare oltre, quella di amarsi, non sprecarsi per niente e nessuno.

Ricordate, il viaggio non finisce mai, l’unicità del vostro percorso è prezioso e dovrete farlo sulle vostre gambe, nessuno vi porterà in spalle…

Sì, sulla strada perderete qualcuno, vi peserà camminare e dover riniziare, ma questo è il prezzo da pagare.

Gli errori, per essere costruttivi, vanno analizzati, sviscerati e con coscienza e cruda verità accettati. Saper riconoscere gli sbagli e chiedere scusa a se stessi e agli altri è il primo passo per la risalita.

Io l’ho fatto ed è solo così che si cresce: la paura è la virtù dei deboli e fors’anche dei vigliacchi.

Come diceva mia nonna, “Non sono nata imparata”, son piena di cicatrici.

Questa vita fa così pochi sconti e a me men che meno: io ho pagato il prezzo pieno.

@Blogjuls

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4 commenti

  1. Prima di tutto bellissimi pensieri, profondi con grande sofferenza ma anche grande dignità e forza, complimenti sinceri, vivo un momento della mia vita simile a quello che hai trascorso e superato e mi toccano molto le tue parole, spero di farcela anche io, e ti chiedo scusa se ruberò qualche tua frase permettimi infine di dire “sei fantastica”

    • Ciao Manuel, è un piacere per me sapere che le mie parole possano essere d’aiuto a qualcuno nel momento del bisogno. Forza, siamo unici e c’è sempre un modo per uscirne!
      Un abbraccio e grazie per aver letto.

      Ps.
      Puoi usare le mie frasi, ricorda solo che se le pubblichi dovrai citare la fonte, c’è il copyright. Grazie.

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