Con pochi, precisi, incisivi versi racconti una storia che capita spesso. Bisogna talvolta domandarsi come si forma realmente quel muro di rovi e spine..capita anche che siamo noi stessi a crearcelo, mentalmente, per tema di una futura sofferenza. E così facendo rendiamo attuale ciò che, forse, sarebbe accaduto in futuro.
Mi hai richiamato alla mente una poesia di Drummind de Andrade, che ho recitato tempo fa…non strapparti il cuore…non ti uccidere..
Non t’uccidere
Carlos, calma, l’amore
è questo che vedi:
oggi baci, domani non baci
dopodomani è domenica
e lunedì nessuno sa
cosa sarà
Inutile resistere
o anche suicidarsi.
Non ti uccidere, oh, non ti uccidere
conservati tutto per
le nozze che nessuno sa
quando verranno
se verranno
L’amore, Carlos, tu tellurico
la notte è passata dentro di te
i rimossi si sublimano
là dentro un rumore ineffabile
preghiere
grammofoni
santi che si segnano
pubblicità del sapone migliore
rumore che nessuno sa
di cosa, per cosa
E intanto tu cammini
malinconico e verticale.
Tu sei la palma, tu sei il grido
che nessuno ha sentito nel teatro
e le luci tutte si spengono.
L’amore nell’oscuro, no, nel chiaro
è sempre triste, figlio mio, Carlos
ma non dire niente a nessuno
nessuno sa né saprà.
Non ti uccidere.
Drummond de Andrade
Vero Fabricio, siamo noi stessi a creare quel muro di rovi, vuoi per paura, vuoi per scelta vigliacca, vuoi per indecisione…
Ammetto di essere davvero ignorante e non conoscevo questo pezzo di De Andrade, splendido e toccante.
Non ti uccidere, non dire niente a nessuno e nessuno saprà: quasi profezia dei tempi moderni.
Un abbraccio, Juls
Con pochi, precisi, incisivi versi racconti una storia che capita spesso. Bisogna talvolta domandarsi come si forma realmente quel muro di rovi e spine..capita anche che siamo noi stessi a crearcelo, mentalmente, per tema di una futura sofferenza. E così facendo rendiamo attuale ciò che, forse, sarebbe accaduto in futuro.
Mi hai richiamato alla mente una poesia di Drummind de Andrade, che ho recitato tempo fa…non strapparti il cuore…non ti uccidere..
Non t’uccidere
Carlos, calma, l’amore
è questo che vedi:
oggi baci, domani non baci
dopodomani è domenica
e lunedì nessuno sa
cosa sarà
Inutile resistere
o anche suicidarsi.
Non ti uccidere, oh, non ti uccidere
conservati tutto per
le nozze che nessuno sa
quando verranno
se verranno
L’amore, Carlos, tu tellurico
la notte è passata dentro di te
i rimossi si sublimano
là dentro un rumore ineffabile
preghiere
grammofoni
santi che si segnano
pubblicità del sapone migliore
rumore che nessuno sa
di cosa, per cosa
E intanto tu cammini
malinconico e verticale.
Tu sei la palma, tu sei il grido
che nessuno ha sentito nel teatro
e le luci tutte si spengono.
L’amore nell’oscuro, no, nel chiaro
è sempre triste, figlio mio, Carlos
ma non dire niente a nessuno
nessuno sa né saprà.
Non ti uccidere.
Drummond de Andrade
Vero Fabricio, siamo noi stessi a creare quel muro di rovi, vuoi per paura, vuoi per scelta vigliacca, vuoi per indecisione…
Ammetto di essere davvero ignorante e non conoscevo questo pezzo di De Andrade, splendido e toccante.
Non ti uccidere, non dire niente a nessuno e nessuno saprà: quasi profezia dei tempi moderni.
Un abbraccio, Juls