Definisci bambino: la domanda assurda, fredda, disumana di Eyal Mizrahi, presidente dell’associazione “Amici di Israele” posta a Enzino Iacchetti, durante la trasmissione “E’ sempre Cartabianca”, sul tema delle vittime della Striscia di Gaza.

Continuo a cercare una qualsivoglia ragione valida a questo interrogativo, l’apice dell’infamia in sole due parole, dopo due anni di bombardamenti e uccisioni a tappeto, senza considerazione alcuna per donne, bambini, giornalisti, case, rifugi, ospedali, beni primari…

Mi chiedo “Se questo è un uomo”: no, senza alcuna ombra di dubbio.

Perchè giocare con le parole? Semplice, per togliere umanità ad un popolo, quello palestinese. Se non sono persone o bambini, che importa se muoiono? Una subdola azione psicologica che funziona alquanto bene, soprattutto in Cisgiordania, dove ci sono le colonie israeliane.

Avete mai ascoltato come la pensano i coloni pur occupando territori abusivamente? Sapete quello che fanno ogni giorno e notte? Ecco qualche esempio: lanciano sassi contro i bambini palestinesi, incendiano i terreni coltivati ad ulivi, rubano l’acqua…

E’ l’indottrinamento, di cui ho già parlato in diversi articoli, avendo vissuto di persona cosa succede laggiù: non riesci a confrontarti, non c’è modo di arrivare ad uno scambio equo di opinioni, eccezion fatta per pochi. I Palestinesi devono morire, quelle terre sono loro, sono quelle promesse.

I sionisti, con a capo Netanyahu, sono il fallimento della storia ebraica, perchè l’Ebraismo dichiara l’uguaglianza di tutti gli uomini su base inconfutabile: hanno distrutto la Thorah nella sua stessa essenza.

La cosiddetta democrazia del Medio Oriente non esiste, perchè Israele fa un po’ quel che gli pare, d’altronde come ha sempre fatto (vedi la miriade di risoluzioni ONU pro Palestina rimaste appese nel vuoto cosmico) e manco viene sanzionato: la fuffa insomma.

Il diritto di difendersi tanto declamato dai moderati israeliani non dovrebbe implicare uno sterminio di massa.

Siamo di fronte ad un genocidio e checchè si dica di no, di questo si tratta anche secondo Amos Goldberg, storico israeliano, professore di storia dell’Olocausto presso il Dipartimento di Storia ebraica e dell’Ebraismo contemporaneo dell’Università Ebraica di Gerusalemme.

Manca ad oggi la vera informazione: il potere dello Stato di Israele tocca i più alti vertici delle più grandi potenze mondiali. Ecco perchè ribadisco che siamo di fronte ad una guerra che più guerra non è: massacro, strage di un popolo e di una razza mi sembra più appropriato.

Bezalel Smotrich, Ministro delle Finanze israeliano: “la Striscia di Gaza alla fine della guerra sarà una miniera d’oro immobiliare. Sono stati avviati i negoziati con gli Americani. C’è già un piano sulla scrivania di Trump. Abbiamo speso molti soldi per questa guerra, ma ne vale la pena: ora dobbiamo capire come dividere dopo in percentuale la compra-vendita del territorio. Abbiamo completato la fase di demolizione.”

Eyal Mizrahi – “Definisci bambino”

Non servono dizionari, serve buon senso e umanità.
Non servono neanche più le parole, se ne sono fatte troppe e a sproposito.
Non serve neppure indignarsi, se non sappiamo più guardare con gli occhi giusti e agire concretamente.

Enzo Iacchetti – “… Cosa hai detto stronzo?”

Quanto meno la definizione di stronzo ora è chiara a tutti.

@Blogjuls

N.d.R.

Io vengo da un mondo dove si credeva nella giustizia. Ogni singolo membro della mia famiglia è stato sterminato. Entrambi i miei genitori presero parte alla rivolta del ghetto di Varsavia, ed è esattamente per la lezione che loro mi hanno insegnato che non rimarrò in silenzio mentre Israele commette i suoi crimini contro i Palestinesi. E non considero nulla di più spregevole dell’usare la loro sofferenza per tentare di giustificare la tortura, la brutalità, la demolizione delle case e tutto ciò che ogni giorno Israele commette contro i Palestinesi. Io mi rifiuto di farmi intimidire, se voi aveste un cuore lo usereste per piangere i Palestinesi. Norman Gary Finkelstein

Intervento del 2014

7 commenti

  1. Ciao , ti ricordi di me ?
    Sono Mara (mi hanno ackerato il mio vecchio profilo su Fb – mi vogliono molto bene, mi sa) su fb il nuovo mio profilo è Mara Fior, sei sparita su tutto e tutti, come mai ?
    Scrivimi, se ti va 🙂
    Mara

    • Buongiorno Mara, che piacere ritrovarti…
      A volte si sparisce, perchè il momento lo richiede, perchè c’è necessità di ricomporsi. Ci ho messo più del dovuto, ma l’importante è esser tornata. Un abbraccio, Juls

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