Il teatrino dei mass media.

A nessuno, dico, proprio nessuno, è venuto in mente che il golpe in Turchia è stato pilotato? Come ci si può fermare alle informazioni che ci vengono date in tv?

Bisogna cercarle le notizie, occorre documentarsi, appurarne la veridicità, di certo non rimanendo sdraiati sul divano a guardare uno schermo, che ci fa vedere solo quello che è già stato deciso che la massa veda.

Faccio un passo indietro, pur avendo già trattato in parte il tema Turchia.

Innanzitutto occorre tenere a mente la sua posizione strategica fra Europa e Medio Oriente, in particolare Ankara, da sempre punto di collegamento fra i blocchi di potere occidentali e orientali.

Erdoğan convalida la propria autorità attraverso l’economia, beneficiando di grosse liquidità monetarie elargite dalla Federal Reserve e la sua politica espansiva: investimenti a basso tasso d’interesse. Purtroppo, in seguito alle crisi finanziarie mondiali il paese è ora costretto ad affrontare il deficit.

La guerra al confine con la Siria, con gli americani che combattono a favore dei curdi contro i terroristi, gioca un ruolo importante: il presidente turco non appoggia il popolo curdo, che rappresenta, però, una grossa fetta della popolazione locale.

Leader arrogante, Erdoğan progetta una nuova centralità turca nel Levante, cerca in ogni modo di aumentare il proprio potere, restando complice degli jihadisti: da qui inizia la discesa dei consensi.

Ad oggi il paese è in ginocchio: vittima di attacchi terroristici, subisce passivamente la politica di un signorotto locale, che fa solo i suoi interessi.

A questo punto vi chiederete: ma come, stanotte il popolo è sceso in piazza, per difenderlo, per approvare il suo operato, per fermare il golpe!

Una farsa, un teatrino dei mass media, magistralmente diretto da un presidente che ha perso di credibilità, il quale ha studiato a tavolino il classico modo per riaffermare la sua autorità agli occhi del mondo.

Ma vi sembra possibile che la milizia turca, storicamente avvezza ai golpe, forza armata permanente anche nella NATO, seconda solo agli Stati Uniti, non sia stata in grado di portare a termine il colpo di stato?

L’esercito turco ha da sempre detenuto il potere, controllando da dietro le quinte gli affari politici della Turchia.

E quindi? L’informazione esiste ancora?

In pochi ci rendiamo conto che siamo soggetti a dissonanza cognitiva: recepiamo ciò che le potenze governanti vogliono che vediamo.

Se non impariamo a guardare meglio, oltre le apparenze, non andremo da nessuna parte: le situazioni non cambiano se non siamo noi a cambiarle.

E’ un po’ come quando arrivi al casello dell’autostrada e c’è la solita coda per pagare il biglietto allo sportello: ma ancora non sappiamo che si può passare nella corsia della Viacard, saldando con il bancomat?

Rompiamo la fila del gregge, smettiamo di essere spettatori di una recita, la cui regia è mondiale.

Insieme possiamo fare la differenza, non gli indifferenti.

@Blogjuls

8 Commenti

  1. Ma anche i media adesso cominciano a dubitare della veridicità del colpo di stato.

    1. Mi auguro che ci sia un risveglio di coscienza… Ad oggi però la maggior parte dell’informazione, privata o statale, è comunque vincolata da poteri superiori.

  2. Dobbiamo svegliarci…. il governo occulto (NWO) sta per instaurare la sua dittatura a livello globale e servirà la forza di TUTTI. LORO hanno in mano tutta l’informazione di regime ma NOI possiamo ancora farcela…su la testa e teniamo in alto lo spirito!

    1. “C’erano attentati continui ed ingiustificati. Fatti a caso. Servivano allo Stato per limitare la libertà dei cittadini. Ad ogni attentato si facevano leggi restrittive della libertà.” ‘1984 – George Orwell’
      Su la testa sempre!
      Grazie per il tuo commento. Juls

  3. Mi chiedo dal momento che si conosce la verità come ci scolla dal divano…nel senso noi che possiamo fare concretamente?

    1. Io credo che quello che possiamo fare è divulgare la verità, concretamente risvegliare le coscienze; fare in modo che tutti arrivino alla consapevolezza di sapere qual è la situazione non solo in Turchia, ma in tutto il mondo. L’ignoranza non porta a niente, solo all’oblio e al continuo lamentarsi di situazioni che non cambiano. Insieme si può fare qualcosa e la storia ce lo insegna: ritroviamo il coraggio e la dignità dell’uomo, affinchè i diritti umani non continuino ad essere calpestati.

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