Il 7 luglio 1887 nella cittadina di Vitebsk, in Bielorussia, avviene un Pogrom, un attacco antisemita: i Cosacchi dello Zar attaccano il villaggio e mettono a ferro e fuoco la sinagoga, mentre in un piccola casetta, dove si parla yiddish, nasce Marc Chagall, Mark Zacharovič Šagalov in russo, il cui vero nome è Moishe Segal, di chiara origine ebraica.

Non è ancora l’inizio del Novecento e gli ebrei hanno vita dura in Russia. Questo episodio porta tutta la famiglia Segal a trasferirsi, spostandosi nel tempo da un luogo all’altro: negli anni a venire questo senso di non appartenenza e l’episodio di pesante rappresaglia che avviene nel giorno della sua nascita portano l’artista a dire: “Sono nato morto…”.

L'atelier - olio su tela 1910-1911
L’atelier – olio su tela 1910-1911

Dopo i classici studi d’obbligo e un’infanzia relativamente tranquilla, nonostante il difficile inserimento nella società di quel periodo, per chi come lui è ebreo, segue una formazione artistica, dapprima a San Pietroburgo, all’Accademia delle Belle Arti, e successivamente a Parigi.

Studio per the cattle dealer - 1912 - Israel museum - Jerusalem
Studio per the cattle dealer – 1912 – Israel museum – Jerusalem

Nel 1914 Marc fa ritorno in Russia, fermandosi prima a Berlino, dove la rinomata galleria d’arte “Der Sturm” gli dedica una mostra personale: è anche l’anno dell’amore, dove corona il suo sogno e sposa l’amata Bella Rosenfeld, da cui avrà una figlia, Ida.

Gli innamorati in blu - 1914
Gli innamorati in blu – 1914

“Lei sembra costantemente volteggiare sulle mie tele guidando la mia arte”.

Il compleanno - 1915
Il compleanno – 1915

Nel 1917 partecipa alla Rivoluzione Russa e inizia ad affermarsi come pittore: purtroppo la sua carriera artistica non riesce mai a spiccare il volo in modo considerevole, visto che il regime esalta solo un tipo di arte basato sul suprematismo, ovviamente lontano anni luce dallo stile onirico dell’artista.

Stanco dei contrasti a cui va incontro nel paese natio, decide di trasferirsi a Parigi nel 1923. Nascono in lui emozioni uniche, dettate da nuove e stimolanti amicizie, quali Léger e Dalaunay e dall’incontro con gli artisti Fauves e la loro esaltazione del colore.

L'angelo cadente - 1923
L’angelo cadente – 1923

Chagall ritrova la sua dimensione, apre liberamente il suo estro, unendo le nuove influenze parigine al suo singolare e inconfondibile stile, di visioni oniriche, personaggi fiabeschi della madrepatria e tradizioni ebraiche: un ponte tra sogno e realtà.

I due piccioni - 1925
I due piccioni – 1925

I ricordi e le emozioni sono trasferiti sulla tela in un universo dove non esiste la gravità: le sue figure volteggiano in cielo come angeli.

Lovers in blue sky - 1926
Lovers in blue sky – 1926

Il tipico stupore infantile lo accompagna per tutta la vita ed è proprio per questo che le sue opere non sono mai caratterizzate da dolore o amarezza: trasmettono pace e serenità, attraverso un linguaggio poetico di emozioni che nascono da colori forti e brillanti, in un’abilità unica di catturare la luce e spalmarla sul quadro.

Fanciulla con fiori - 1928
Fanciulla con fiori – 1928

Acquisisce la cittadinanza francese nel 1937, ma presto Chagall e famiglia sono costretti a fuggire a causa delle persecuzioni agli ebrei con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale: dopo un breve periodo a Marsiglia, poi in Spagna e Portogallo, si trasferiscono negli Stati Uniti nel 1941.

Fidanzati su fondo blu - olio su tela - 1930-1931
Fidanzati su fondo blu – olio su tela – 1930-1931

Tre anni dopo viene colpito da un lutto improvviso, dal quale non si riprenderà che molto tempo dopo: la sua amata Bella muore a causa di un’infezione virale.

Nel mio paese - guache e tempera - 1943 - Museo Gam Torino
Nel mio paese – guache e tempera – 1943 – Museo Gam Torino

Abbandona l’America nel 1949 e si trasferisce in Provenza, ritrova l’amore e si unisce in matrimonio a Valentina Brodsky nel 1952, anche lei ebrea e di origini russe.

La nuova coppia inizia a viaggiare ed è grazie alla moglie che Marc scopre la bellezza della Grecia.

Nel 1957 intraprende un viaggio di ritorno alle radici: si reca in Israele e nel 1960 gli viene commissionata la creazione di vetrate per la sinagoga della struttura ospedaliera Hadassah Ein Kerem Medical Center a Gerusalemme.

Prova per vetrate Gerusalemme - 1962
Prova per vetrate Gerusalemme – 1962

Durante la Guerra dei Sei Giorni, nel 1967, l’ospedale viene bombardato, il capolavoro di Chagall rischia di essere distrutto, ma fortunatamente solo una delle immense vetrate subisce lievi danni.

Vetrate del Hadassah Ein Kerem Medical Center - Jerusalem
Vetrate del Hadassah Ein Kerem Medical Center – Jerusalem

Nel 1964 realizza un dipinto monumentale, un’enorme tela di quattro metri per tre, la sua personale concezione dell’arte unita alla vita: una composizione pittorica senza precedenti, la cui lettura parte da destra verso sinistra, come la scrittura ebraica.

La Vie - 1964
La Vie – 1964

“La Vie” racchiude tutti i temi della produzione artistica di Marc Chagall, un’autobiografia dove vengono rappresentati i capisaldi della sua persona. L’interesse per la Bibbia, vista come un’opera poetica e letteraria, la Torah, l’amata vita circense, che lui accomuna a quella degli artisti per il senso profondo di libertà, il paese natale con la scena del Pogrom, la barca stracarica di uomini a rappresentare l’Esodo: un autoritratto sulla sua vita e visione del mondo, come uomo e artista.

La sua attività artistica continua senza sosta e, sebbene vicina alle avanguardie del periodo, ha uno stile incomparabile, che richiama in parte la corrente surrealista, i toni dell’espressionismo di Van Gogh, la deformazione dei personaggi di Matisse e il simbolismo di Gustave Moreau.

Tutto il suo mondo è fluttuante, armonico, ricco di quei personaggi biblici, che tanto lo affascinano, elementi del mondo spirituale cristiano ed ebraico, musicisti, rabbini, innamorati, distese di fiori e classica vita rurale. All’apparenza possono sembrare temi semplici, guardando invece in profondità racchiudono un impatto emotivo profondo, una sorta di rifiuto delle situazioni negative, un inno all’ottimismo, alla bellezza della vita.

Un artista moderno, amato enormemente dal grande pubblico: muore all’età di 97 anni, a Saint-Paul de Vence, nella sua tanto amata Provenza.

Davanti al quadro - olio su tela - 1968-1971
Davanti al quadro – olio su tela – 1968-1971

“Un quadro deve fiorire come qualcosa di vivo. Deve afferrare qualcosa di inafferrabile: il fascino e il profondo significato di quello che ci sta a cuore”.

Bouquet variopinto al di sopra dei tetti - Washington novembre 1971 - gouache su carta
Bouquet variopinto al di sopra dei tetti – Washington novembre 1971 – gouache su carta

“Solo l’amore mi interessa”…

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