Ognuno sceglie le sue prigioni e ci convive.

Io non ho un nascondiglio, né sbarre o alcun appiglio.

Nella vita ho sempre preparato il mio bagaglio con cura, lentamente l’ho riempito di ricordi, storie, dipartite e ritorni, giorni di sole e pioggia di forti emozioni.

Mi sono fermata spesso, ho condiviso il mio tesoro di domande e risposte, amore e affetti, illusioni e certezze, pregi e difetti.

Ho trovato amici e nemici…
Amici che il tempo ha rivelato nemici e nemici che son diventati amici.

Amori che arrivano e che vanno, cuori distratti e a volte affranti, soli e distanti, cattivi e bugiardi, ma ho toccato anche quelli onesti, profondi e sinceri.

Appunti di viaggio, come un libro che porti sempre in mano.

I miei occhi hanno visto colori, luce e fiori, buio, nebbia e decadenza: è il gioco della stima, che una volta calpestata ormai è rovinata.

Ma io non mi fermo mai, la mia meta è il mondo e il suo contorno, il suo interno e il nocciolo, bello e sinuoso, orrendo e a volte spigoloso.

Se non ci fossero gli ostacoli non si imparerebbe mai a saltarli, né tantomeno a superarli.

Inizia un nuovo percorso, un nuovo viaggio, ché il senso della vita per me è la vita stessa, liberandosi dalle paure, affrancandosi dai fallimenti, dimenticando i tradimenti.

Il rispetto va a chi da valore al vivere, a chi si confronta, senza mai ledere se stessi e chi ci circonda.

Oggi questa valigia è un po’ ingombrante: c’è ancor più coraggio, libertà, sogni, speranze e grandi verità.

@Blogjuls

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